Il giorno di sabato, fare del bene o fare del male?

 Mercoledì 22 gennaio 2020 - Seconda settimana del tempo ordinario - Vangelo di Gesù Cristo secondo San Marco 3, 1-6 - Gesù ha proclamato il Vangelo del Regno e ha guarito ogni infermità nel popolo.

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Remi’ (dal latino Remigius, Remo o Remedius, rimedio) nacque, secondo la tradizione, a Cerny-en-Laonnois, vicino a Laon, nella buona società gallo-romana; si dice che fosse il figlio del conte Émile de Laon e Santa Céline.

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Secondo la Vita Remigii scritta da Hincmar prima dell'882, la sua nascita era stata annunciata da un eremita cieco. Remi’ senza dubbio studiò, come si faceva nel suo ambiente, a Reims, quindi fu eletto vescovo di Reims a soli ventidue anni. Non era ancora entrato negli ordini. Il fratello di Remi, Principio, era già vescovo di Soissons.

San Remo battezza Clodoveo il giorno di Natale. Gli diede il battesimo a Natale in una data tra il 496 e il 506. Secondo i Dieci libri di storia del vescovo Gregorio di Tours, 3000 franchi furono battezzati con lui, così come le sue due sorelle, Alboflède e Lanthechilde.

Il battesimo di Clodoveo è uno degli eventi chiave della storia cattolica e da Enrico I nel 1027, tutti i re di Francia saranno incoronati a Reims tranne Luigi VI, Enrico IV e Luigi XVIII. Il cronista italiano del XIII secolo, Giacomo di Voragine, afferma che, secondo Hincmar, arcivescovo di Reims (circa 802-882), poiché non vi era alcun sacro crisma per ungere il fronte di Clodoveo, lo stesso Spirito Santo, sotto forma di colomba, avrebbe portato in una fiala, un’ampolla, e sarebbe stata questa Sacra Ampolla che sarebbe successivamente servita per l'unzione dei re di Francia durante la loro incoronazione.

Clodoveo concesse la terra a Remi’, dove costruì e consacrò un gran numero di chiese.

Una delle sue lettere, riguardante un certo Claudio, un sacerdote che aveva consacrato, gli valse i rimproveri dei suoi compagni vescovi, i quali giudicarono che Claudio avesse fatto debiti meritandosi di essere degradato. La risposta di Remi’ è un impegno a favore della misericordia ed esprime la sua profonda ammirazione per il lavoro di restauro cristiano compiuto da Clodoveo.

Alla sua morte, il 13 gennaio 533, Remi’ fu sepolto in una piccola chiesa di San Cristoforo, che divenne la basilica di San Remi’. Nell'852, Hincmar fece elevare le reliquie, una piccola parte delle quali fu trasferita a Santa Maria di Reims. Il reliquiario fu messo al riparo dalle invasioni normanne nell'882 a Épernay, poi nella chiesa dell'Abbazia di San Pietro d'Orbais, poi solennemente riportato nel giugno 883 a Santa Maria. Nel 900, l'arcivescovo Hervé rimise le reliquie a San Remi’, dove furono venerate fino alla Rivoluzione francese. Il corpo di San Remi’ si è mantenuto intatto.